BASILEA II
Il termine
Basilea II identifica il lavoro del Comitato di Basilea per la
vigilanza bancaria, finalizzato all’aggiornamento della normativa
internazionale relativa ai requisiti patrimoniali delle banche.
L’obiettivo delle nuove regole
è aumentare la stabilità del sistema bancario internazionale,
attraverso una maggiore sensibilità al controllo dei rischi di
credito, di mercato ed operativi.
Con l’adozione dei nuovi
criteri fissati da Basilea II, le banche dovranno classificare la
clientela attraverso un rating (giudizio) che identificherà
il merito creditizio (grado di solvibilità). Conseguenza di ciò sarà
una selezione della clientela sulla base del rating
attribuito e un differente costo del credito erogato sempre
determinato sulla base del merito creditizio.
Il contenuto del nuovo accordo
si articola su tre pilastri:
1.
Requisiti patrimoniali minimi
Si tratta
di un affinamento della misura prevista dall’accordo del 1988 che
richiedeva un requisito di accantonamento dell’8 per cento. In primo
luogo ora si tiene conto del rischi operativo (frodi, caduta dei
sistemi; misura in parte riveduta nel giugno 2002) e del rischio di
mercato. In secondo luogo, per il rischio di credito, le banche
potranno utilizzare metodologie diverse di calcolo dei requisiti. Le
metodologie più avanzate permettono di utilizzare sistemi di
internal rating,
con l'obiettivo di garantire una maggior sensibilità ai rischi senza
innalzare né abbassare, in media, il requisito complessivo. La
differenziazione dei requisiti in funzione della probabilità
d'insolvenza è particolarmente ampia, soprattutto per le banche che
adotteranno le metodologie più avanzate.
2.
Il controllo delle Banche Centrali
Tenendo conto delle strategie aziendali in
materia di patrimonializzazione e di assunzione di rischi, le Banche
Centrali avranno una maggiore discrezionalità nel valutare
l’adeguatezza patrimoniale delle banche, potendo imporre una
copertura superiore ai requisiti minimi.
3.
Disciplina del Mercato e Trasparenza
Sono previste regole di trasparenza per
l’informazione al pubblico sui livelli patrimoniali, sui rischi e
sulla loro gestione.
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